Posted on Oct 13, 2007
Hot-Couture, nasce dall'esigenza di contrastare la società in cui viviamo. Un mondo fatto di eventi, di marchi, di tendenze e trend. Il marchio, il logo diventa il brand, tutto sembra creato per diventare moda e se preferite: tendenza. Se un'artista realizza un progetto, non appena i media si accorgono dell'esistenza del progetto, ma soprattuto delle attenzioni che il pubblico rivolge verso l'artista, è cosa molto difficile non trascendere in moda e/o tendenza bisogna. Molto spesso negli ultimi anni artisti innovativi, sono stati dati in pasto al circo mediatico che, ogni giorno invade le nostre vite. In questo progetto è racchiusa la voglia di non assegnare un simbolo, un disegno, una scritta ad un opera, ma allo stesso tempo racchiude anche il fascino delle azioni che ne conseguirebbero dal farlo. Hot-Couture, l'alta moda, perché ci deve essere sempre un prodotto di qualità superiore, se non suprema, ed un prodotto di qualità inferiore, non per questo scadente o non valido. L'alta moda: il vestito da 10.000EUR e quello da 150, ma non importa che quello più costoso, sia casomai di qualità più scadente di quello più economico; importa invece quale "marchio di fabbrica" ci sia... il cotone è sempre cotone, la seta è sempre seta, il gore-tex è sempre gore-tex. Il concept di questo progetto ancora una volta vuole essere: [less is more]. Quando qualche anno fa, quando nella mia mente balenò l'idea di realizzare questo progetto, pensai: "chissa come sarebbe una sfilata di alta moda, magari anche con un dj a bordo passerella, che utilizzi come colonna sonora tracce realizzate in maniera del tutto minimale, con suoni e rumori che farebbero arricciare i nasi, oramai consumati su chilometri di polvere bianca, e stridere le orecchie dei grandi esperti". Come sarebbe insomma far assaporare alla grande platea una cosa bella, ma irraggiungibile, una cosa che non potranno mai capire fino in fondo.
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