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    <title>MOTOCICLICA TELLACCI</title>
    <link>http://virb.com/motociclicatellacci</link>
    <description><![CDATA[

"PROT" 
is out on San Giuseppe Records
to order cd send email to:
motociclicatellacci@yahoo.it

<a href="http://www.flickr.com/photos/25871247@N02/3364628161/" title="protban08 di motociclicatellacci, su Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3630/3364628161_7bf4b7d095.jpg" width="286" height="500" alt="protban08" /></a>
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      <title>PROT: recensione su Blow Up di Dionisio Capuano</title>
      <link>http://virb.com/motociclicatellacci/posts/text/2370676</link>
      <description><![CDATA[Prot
Blow Up #122/123, luglio/agosto 2008

Il sottotitolo è concerto estatico biodinamico destrutturato in contrapposizione alla devastazione cosmica del microclima terrestre. Ovvero: la guerra ti sotterra prima. E qualcosa nell'umore è mutato rispetto alle precedenti prove del gruppo - trio. Il folk kusturiziano-laterale, fortemente lanciato alla danza e alla festa irregolare qua s'incupisce (Minuzia Micidiale). Empatizza con l'immagine della casa devastata in copertina. Se c'è odor di tango è jazzato, rovinoso, prossimo al free (Sopruso facinoroso). Le iterazioni dei giri di danza diventano vere e proprie ossessioni come nella lunga, ipnotica Dissidio Latitante. L'ironia incancrenisce in grottesco strisciante (Narcosi Consueta).
La battuta può essere anche dritta e il giro di basso lineare, ma il canto della fisarmonica ha sempre il magone e c'è odore di bruciato un po' dovunque, anche dove dovrebbe esserci allegria (Antisepsi Disinvolta). Disco di cambiamento, con incompiutezze, ma la nostra ammirazione resta immutata. (7)

Dionisio Capuano]]></description>
      <pubDate>Mon, 23 Mar 2009 16:17:40 -0700</pubDate>
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      <title>relax necroscopico</title>
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      <description><![CDATA[]]></description>
      <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 10:08:10 -0700</pubDate>
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      <title>antisepsi disinvolta</title>
      <link>http://virb.com/motociclicatellacci/audio/285242</link>
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      <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 10:02:42 -0700</pubDate>
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      <title>polacca (quartetto)</title>
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      <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 09:51:22 -0700</pubDate>
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      <title>vinello - tonno, primo trancio (trio)</title>
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      <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 09:43:46 -0700</pubDate>
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      <title>la chuscada (trio)</title>
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      <description><![CDATA[]]></description>
      <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 09:28:43 -0700</pubDate>
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      <title>mucho cacio (trio)</title>
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      <description><![CDATA[]]></description>
      <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 09:17:27 -0700</pubDate>
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      <title>mombasa (quartetto)</title>
      <link>http://virb.com/motociclicatellacci/audio/285198</link>
      <description><![CDATA[]]></description>
      <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 09:12:08 -0700</pubDate>
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      <title>svincoli coma</title>
      <link>http://virb.com/motociclicatellacci/audio/285176</link>
      <description><![CDATA[]]></description>
      <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 08:53:34 -0700</pubDate>
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      <title>Mucho Cacio</title>
      <link>http://virb.com/motociclicatellacci/videos/1753412</link>
      <description><![CDATA[<p>Mucho Cacio<br />
Live a Giuncarico (Gr) 2005</p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 18:48:32 -0700</pubDate>
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    </item>
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      <title>La Polacca (feat. Andy Cap e Enrico Chiarini)</title>
      <link>http://virb.com/motociclicatellacci/videos/1753409</link>
      <description><![CDATA[<p>Motociclica Tellacci feat. Andy Cap e Sir. Enrico Chiarini<br />
Live in Pontassieve 2005 </p>]]></description>
      <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 18:23:07 -0700</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>brum+logo</title>
      <link>http://virb.com/motociclicatellacci/photos/1594185</link>
      <description><![CDATA[<a href="http://virb.com/motociclicatellacci/photos/1594185"><img src="http://g.virbcdn.com/i/resize_575x575/Image-219730-1235366-brumlogo.jpg" /></a>]]></description>
      <pubDate>Mon, 21 Apr 2008 19:25:05 -0700</pubDate>
      <guid>http://virb.com/motociclicatellacci/photos/1594185</guid>
    </item>
    <item>
      <title>Motociclica Tellacci su Limezine (V.Giovannini)</title>
      <link>http://virb.com/motociclicatellacci/posts/text/1002368</link>
      <description><![CDATA[http://www.limezine.it/Artisti-Firenze/3084/motociclica-tellacci

Motociclica Tellacci


Il groove motorizzato di un trio "scellerato". Andrea De Lillo (alias Pino Moto), Matteo Bennici (Cecilio Ciclica) e Samuele Venturin (Amilcare Tellacci) sono i tre componenti della Motociclica Tellacci.

Batteria, basso e fisarmonica per mettere al centro del fare musica la dimensione dell'improvvisazione e della sperimentazione. Nata nel 2004 con la registrazione di "Bruuuummm", il disco d'esordio, la "Motociclica Tellacci" (acronimo dei nomi di battaglia dei musicisti) porta avanti una ricerca fatta di ironia, astrazione e ballo. Una musica strumentale che va dal "bulgar punk" al valzer, dalla dance al free jazz, "dalle mucche al metrò" come si legge sul loro sito internet. Nei brani del gruppo si ritrovano elementi diversi provenienti sia dalla musica tradizionale balcanica che dal liscio dell'appennino tosco-emiliano. Brani che con un occhio rivolto alla musica popolare e un altro alla musica "colta" sintetizzano molteplici influenze in un condensato di astrazione psichedelica che induce a ballare. Ma più che un gruppo musicale, quello della "Motociclica" è un progetto a tutto tondo, quasi un'attitudine, che si esprime anche in una precisa scelta di autoproduzione. Contrari alla logica del "mercato della musica" i tre musicisti si ritrovano infatti nella "San Giuseppe Record", un collettivo indipendente che si prende cura dei propri dischi sotto tutti gli aspetti, dalla creazione delle musiche all'arrangiamento, alla produzione e al confezionamento. E' uscito da poco il loro quarto disco dal titolo "Prot", un album "destrutturato" che condensa in nove brani le due tendenze fondamentali della band: l'improvvisazione e il ballo. Ma la dimensione in cui si apprezza di più la musica della "Motociclica Tellacci" è quella dell'esecuzione dal vivo. Nei loro "live" infatti tutti gli elementi che compongono il loro sound diventano un'amalgama di melodia e psichedelia sfiorando spesso la dimensione trance e in alcuni momenti anche la musica dub e tecno. L'idea della "Motociclica Tellacci" è nata da una convivenza dei tre musicisti a Nipozzano, in Val di Sieve: "Vivevamo tutti insieme in una grande casa colonica - spiega il contrabbassista, Matteo Bennici - quando abbiamo messo su il gruppo. Da allora l'improvvisazione è una forte componente della nostra musica. Da quattro anni a questa parte abbiamo suonato in qualsiasi contesto, dai centri sociali alle piazze, dai teatri ai matrimoni. La nostra è una musica elastica e plasmabile che si può adattare a tante situazioni diverse". Tra i prossimi progetti della band c'è la volontà di realizzare un disco di brani in forma di canzone a cui parteciperanno anche alcuni "ospiti". Per maggiori informazioni e per conoscere le date dei prossimi concerti si può consultare i siti www.motociclicatellacci.it e per ascoltarli: www.virb.com/motociclicatellacci .
di Valerio Giovannini]]></description>
      <pubDate>Sat, 27 Dec 2008 08:12:38 -0800</pubDate>
      <guid>http://virb.com/motociclicatellacci/posts/text/1002368</guid>
    </item>
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      <title>PROT: recensione su "All About Jazz" di Vincenzo Roggero</title>
      <link>http://virb.com/motociclicatellacci/posts/text/1002367</link>
      <description><![CDATA[<a href="http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=3399"></a>

Prot
Motociclica Tellacci | San Giuseppe Records (2008)
Vincenzo Roggero
	

Curioso e divertente l'appellativo di questa band, che gioca sui cognomi (fittizi) dei suoi componenti, curiosa la formazione, un atipico trio basso batteria e fisarmonica, così come curioso, enigmatico e aperto a personali interpretazioni è il titolo del CD. Ma soprattutto Prot è una di quelle sorprese nelle quali ogni tanto ci si imbatte nel saturo, standardizzato e omogeneizzato mercato discografico nostrano.

Nulla di rivoluzionario o sconvolgente, s'intende, ma un album sincero e diretto, realizzato in apparente economia di mezzi ma con abbondante dispendio di idee. Il suono è ruvido e scabro, l'atmosfera che si respira e quella di cantine e di garage band, arie di feste popolari flirtano con il drum & bass, sequenze ipnotiche si accompagnano a inserti minimal-noise, mentre echi di Tom Waits fanno capolino qua e là.

Insieme ad una buona dose di irriverenza e goliardia (basta scorrere i titoli dei brani ...), in Prot vi è una certa propensione all'improvvisazione e all'esplorazione tutt'altro che banale delle risorse strumentali. Con Motociclica Tellacci la musica di ricerca diventa anche musica da ballare, la sperimentazione e la commistione di generi acquistano una insolita, piacevole fruibilità, e l'ascoltatore si sente appagato sia nella mente che nel cuore.

Un piccolo gioiello.

Visita il sito di Motociclica Tellacci.


Elenco dei brani:
01. Sopruso facinoroso; 02. Ardore sibillino; 03. Relax necroscopico; 04.Antisepsi disinvolta; 05. Cataclisma renitente; 06. Dissidio latitante; 07. Minuzia micidiale; 08. Loculo gentile; 09. Narcosi consueta.

Musicisti:
Andrea Di Lillo alias Pino Moto (batteria); Matteo Bennici alias Cecilio Ciclica (contrabbasso); Samuele Venturin alias Amilcare Tellacci (fisarmonica).

Stile: Inclassificabile

Valutazione: 4 stelle

Data di pubblicazione: 15 December 2008
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      <pubDate>Sat, 27 Dec 2008 08:08:51 -0800</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>"folk, sudore e trattori"-  La Repubblica, 02/9/2008</title>
      <link>http://virb.com/motociclicatellacci/posts/text/957502</link>
      <description><![CDATA[Motociclica Tellacci folk, sudore e trattori

Repubblica -- 02 settembre 2008   pagina 12   sezione: FIRENZE
«Il simbolo del nostro lavoro è trattore, perché la musica che facciamo è fatica, sudore, impatto, coinvolgimento. Noi stessi siamo musicisti precari, perché per vivere lavoriamo in cooperative sociali». Samuele Venturin (fisarmonica), con a Andrea Di Lillo (batteria) e Matteo Bennici (contrabbasso), compone il gruppo Motociclica Tellacci, che da quattro anni è un cult dell' hinterland fiorentino, adorato da un pubblico di ogni età. «La nostra musica - prosegue Venturin - è improvvisazione, potenza, ironia, astrazione: spaziamo dal bulgar punk al valzer, dalla dance al free jazz. Nei concerti mettiamo tutta la nostra energia e siamo felici perché anche il pubblico che ci segue non sta mai fermo». Stasera la Motociclica Tellacci è in concerto a Firenze e presenterà in anteprima l' album Ninne nanne tristi per bambini cattivi. «Ho lavorato per anni con Caterina Bueno - prosegue Venturin - lei mi ha fatto conoscere filastrocche, ninnananne, fiabe e canzoni folk crudeli. Le nostre Ninne nanne tristi per bambini cattivi s' ispirano a questa cultura, sono per adulti e non per ragazzi. Per la prima volta alla musica aggiungiamo parole per descrivere storie di mamme morte, di figli abbandonati, genitori degeneri. Il tutto è accompagnato da cinica ironia e situazioni paradossali». Per l' occasioni le voci di Motociclica saranno lo stesso Samuele Venturin e, eccezionalmente, quel Valentino Receputi che fa parte di un di un altro collettivo legato al folk e alla ricerca: i Suonatori della Leggera. I componenti di Motociclica Tellacci spaziano dai 30 ai 40 anni. «La nostra forza sta nel non prenderci sul serio. Non pretendiamo di fare arte: suoniamo per divertirci, per conoscerci, per stare insieme. Nei nostri brani ci piace muoverci dalle polke alla musica dance, da Casadei a Madonna. Noi sosteniamo: Motociclica Tellacci vi condurrà dalle mucche al metrò. Questo motto rappresenta le nostre contraddizioni. Io vivo in campagna, il primo tabaccaio è distante chilometri, ma non posso esimermi dagli orari, dal ritmo frenetico delle metropoli. La nostra musica dunque diventa il simbolo di coloro che come noi vorrebbero vivere in tranquillità, ma si trovano travolti dai ritmi frenetici della quotidianità».]]></description>
      <pubDate>Mon, 01 Dec 2008 07:10:39 -0800</pubDate>
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    </item>
    <item>
      <title>Africulio DallaNerchia intervista la Motociclica</title>
      <link>http://virb.com/motociclicatellacci/posts/text/594184</link>
      <description><![CDATA[Conversazione tra AFRICULIO DALLANERCHIA e il trio Porno-Jazz MOTOCICLICA TELLACCI
aprile 2008


AF - La Motociclica Tellacci si ripresenta  nell'aprile del 2008 con un nuovo album, a quattro anni dall'ultima pubblicazione "SDRENG" (sangiusepperecords 2004).
Il trio, che si definisce mistico duodenale, è ormai una formazione solida e navigata, forte di un repertorio originale, costantemente rivolta al futuro.
Se nel primo album ("BRUUMMMM", sangiusepperecords 2003 ) la musica era un discorso semplice e chiaro, nel secondo, il doppio "SDRENG" (sangiusepperecords 2004) il lessico si arricchisce tralasciando l'esecuzione e la stima reciproca dei componenti, favorendo laconfusione e i non-finali.
Per arrivare a decifrare il linguaggio del terzo o meglio quarto album "PROT" ( sangiusepperecords 2008) occorre invece un vocabolario più ampio ed universale, un vocabolario privo di parole, un vocabolario incomprensibile ma reale, intimo e sfacciato allo stesso tempo, sudicio e limpido, una parola fatta di luce nera, o -come ammettono gli autori stessi- parole vicine al pensiero di PATAUTASIO DEBRODOLCOLI ne "LE PREPUZIA" un manuale ricco e  colto, animato da liberi pensieri laici, spudorati e fondamentalmente porci, del quale vi riportiamo un piccolo frammento col finale della lettera a MIOCENI PRASSO, chitarraio omosessuale contemporaneo del suddetto DEBRODOLCOLI, il quale suonava punk quattro secoli prima della ufficiale e -ahinoi- consentita divulgazione di massa di questo nobile stile musicale:
 [...] non di poco gaudio le mie prepuzia, avanti, nel sapervi meco recar suonando, gioiscono..Ma tosto le carnal gengive mi dolgono et fui domatore, di violento patos dominato et lucidamnete annebbiato esalto il maligno et il benigno in pensiera et lungimirandi desii.. che sì fatto il primo motivo.. alzommi et ballando come strega in vortici volatili e chini colpi di collo al vento sudando.. ancor bruciati tutti i drogati, te come te, di te non resteranno nè musiche nè pensieri, solo sopravvissuti intuiti in musicisti nobili ma destinati a viver nella merda.. et infine mio amato amico, dallo spledido pensiero e dalle conoscenze infinite per di grazia alle sensibili corde del tuo chitarrar mistico, volgo al finale in cui felice tirommi pericolosamente le verga. Ordunque ti onoro di salutanze di cuor gentile e ne il profondo speranza, di trovar di tiro voi e lo vostro chitarrare ancora una volta almeno, prima dell'esecuzione che vi vedrà sottomesso all'oscurita imposta dal papato.. uno augurio di tanto tanto culo [...]   

Dunque sorge spontanea la prima domanda: cosa c'entra ora il Papato?

MT- Il papato c'entra sempre, c'è sempre entrato e ancora per molto tempo c'entrerà.
Se siamo stati allontanati da pensieri pensati e consapevoli è stata colpa al 90% del Papato. La Chiesa che ha monopolizzato l'espressività artistica per secoli, la Chiesa che ha oppresso i più sensibili, la Chiesa che ha vietato le tradizioni più animalesche, che ha imposto il benpensare, che ha negato il vero e ha inventato l'anima. La Chiesa come artefice del più grande  plagio di massa e che, ancora oggi, riesuma i morti.

AF- Sì, ma che cazzo c'entra tutto questo con la musica? Con la vostra musica?

MT- Tanto e alle volte tutto. Non possiamo neanche più difenderci dal senso di colpa e ci sembra naturale trovare rifugio in un'entità inesistente e inconsistente, cioè nel nulla, inconsapevoli che è il nulla quel niente a cui ci affidiamo, tant'è che con le parole, alle quali cerchiamo di depositare le nostre angosce in lui, le parole.. capito? Una forma d'arte terrena e concreta, cioè niente di più inefficace. 
L'uomo ancora emargina chi depone la propria ansia esistenziale in forme d'arte superiori e assolute, come il 69 al rovescio o l'ottimo sesso anale di gruppo, o come -più semplicemente- la musica spontanea suonata in diretto contatto con le corde dei sentimenti più riservati, dunque spesso poco nobili ma assolutamente ed innegabilmente umani. L'uomo nega se stesso, e la Chiesa è un' istituzione che nega; il Papa sta a capo di questa istituzione e dunque è responsabile dell'ignoranza in cui gran parte della popolazione è immersa.

AF- Sì, ma torno a chiedervi: che cazzo c'entra tutto questo con la musica? Con la vostra musica? Cosa c'entra la percezione di Dio o la negazione del piacere carnale?

MT- Vedi caro Africulio tu sei un intellettuale stimato e colto: hai trascorsi importanti in politica e all'università; hai esperienze di ricerca e sei uno tra i massimi esperti di musicologia parentale e trasmissione di informazioni genetiche in seguito a stimoli ricevuti in pubertà dai testicoli e dalle ovaie; hai scritto saggi e pubblicato in otto lingue senza bisogno di un traduttore, e hai fatto tutto questo per capire e solo per capire.
Tu hai usato la parola, il pensiero parlato, hai usato le virgole e i vocaboli più ricercati. Noi usiamo una batteria, un contrabbasso e una fisarmonica.. vedi tu.

AF- Mi parlate del vostro ultimo lavoro? .. aspettate però che accendo il registratore... ecco.. vai pure ... no, aspetta..ma quarda 'sti cosi del cazzo, non si capisce una minchia! Guarda io li butterei tutti nel cesso e ci cacherei sopra, anzi mi ci pulirei il culo e li invierei alla Sony questi registratori del cazzo........ e ddai.. ma... te ci capisci?...................
Sentite, mi scappa da cacare. Voi fate pure. Parlate di PROT che io intanto vado a cacare... vai ora funziona.. pleierec.

MT- La merda. Sì, la merda è una cosa importantre ma anche no. Sicuramente unisce noi comuni mortali al resto del mondo animale.
Che bello cacare molto e bene, e che brutto cacare male e poco. Non siamo certo i primi noi a parlare di merda e a parlarne a lungo.
Il celelberrimo cantico delle merde (o le innumerevoli barzellette sul tema) insegnano a non sottovalutare la merda: essa è la prova dell'esistenza, il frutto del lavoro, è il pane del futuro, è la fatica, è una brutta giornata.
ATAMENO PRISCOTTI detto DAMATRIO PELLI era sposato con una donna forte e intelligente, molto più intelligente di lui. Una di quelle donne che, se non fosseero esistiti i papi, avrebbero fatto del mondo un posto migliore.
 Si chiameva TRIPILLA CALZOTTERI IN PRISCOTTI, una donna devota al buon sesso, al vino, alle droghe pesanti, una ottima musicologa e una raffinatissima donna di mondo, un pò in anticipo sui tempi considerato che ancora Colombo non era arrivato nelle americhe. Una donna misteriosa e amante della vita, che scrisse innumerevoli libri sulla liberazione del pensiero, tra i quali il "DEVULVA". 
Nel Devulva troviamo un capitolo dedicato interamente alla merda, nel quale con ironia sorprendente la Calzottieri Priscotti accomuna l'atto della cacata all'atto della preghiera. Quest' ultima unisce i fedeli nel richiamo a Dio, il quale non si farà mai vivo.. la prima, ovvero la cacata accomuna tuutti gli uomini, i quali sono davvero uguali nell'atto sublime dell'espulsione. Non solo: la tesi si arricchisce di sfondi maestosi quando consideriamo che la nostra merda e l'atto della sua produzione ci accomuna all'intero mondo e alla natura esistente.
La Calzottieri venne brucita coi suoi scritti, e solo grazie alla tradizione orale delle feste orgiastiche delle comuntà di Bengalossi, Traiano, e Porcia che queste tesi sono arrivate fino a GRANDALOZZO DA PADERNA il quale ha pensato bene di riportarle nel suo "DELLE GESTA DELLE DITA", un piccolo volume riguardo alle teorie ancestrali sui ditalini e all'intera opera della Calzottieri.
Ora, a distanza di circa 300 anni, registrare un album dal titolo PROT è per noi un omaggio a quel sentimento unico al mondo e che ci rende uguali ai potenti e sofferenti come i poveri, o i poveri ,felici come i potenti in egual misura.

AF- ......

MT- Sta ancora cagando?

AF- .......

MT- Africulio che fai?......... vieni?

AF- .........

MT- he si fà? si va via? ................. ciao Afri.. noi si va a casa...

AF- ..................................................................................................................................................





 
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      <pubDate>Wed, 30 Apr 2008 12:57:01 -0700</pubDate>
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