Uploaded on Mar 16, 2007
To listen to this audio clip you will need to upgrade Adobe Flash Player
To listen to this audio clip you will need to install Adobe Flash Player
Lyrics written and performed by Valentina Gualtieri.
Con un pizzico di divertimento temperò la matita.
Ma quando ebbe spazzato via i frammenti di mina e tornò a temperare,
qualcosa di guizzante dentro l'occhio le fece strizzare le palpebre.
Il guizzo però non era nell'occhio. sul biancore del lenzuolo si muoveva
una cosa nera non più grande d'un chicco di riso.
Era un tocchetto di mina. Lo stava trasportando una formica di dimensioni
infinitamente più piccole. S'affrettò a scrollare il lenzuolo. la formica
volò via con la sua mina. E ricadde stringendola tra le zampe.
Ne fu così sbalordita che prese a osservarla: era una formica di colore tenue.
Voleva capire dove l'avrebbe abbandonata, una volta accortasi ch'era una mina,
ma la formica continuava a procedere senza segni di cedimento.
Muoveva le minuscole zampe a una velocità che l'occhio neanche percepiva, e a
intervalli faceva una pausa, secondo un ritmo da apparecchio elettrico.
Nell'osservarla, la ragazza divenne piccola come la formica e percepì la vastità
del lenzuolo. La tela bianca era una distesa di neve, un'immensa superficie ghiacciata.
La colse una punta di tristezza.
Si abbandonava al pianto, il viso nascosto tra le mani.
Ma ora che la formica abbandonava la mina, pareva questo a lei un gesto consolatore.
Aveva inaspettatamente ritrovato la calma, e le pieghe del lenzuolo a contatto con
le sue gambe lisce, le sembravano tutte carezze.
7 tracks
4 tracks
6 tracks
Loading comments...