Notizia.
«Ho perso le parole,
o forse sono loro che perdono me»
Ogni parola dacché scrivo canzoni mi è parsa insufficiente
ad esprimere o denotare, come se dietro la sua splendida pelle si nascondessero
legami, eccessi e orrori. La musica poi è bastarda, accumula per te riflessi e
condizioni, se non la argini fa il suo dovere che spesso è una iniziazione: ogni
Ligabue trasmesso e massificato produce melopee salmodianti spesso insensate
quanto assennate qualificabili tout court come minimi atti di cooptazione involontaria.
Non scomodo Gramsci perché non solo di "appendici" parlo ma di spazi d'interazione potenziali
attraverso i quali quei legami, eccessi e orrori vengono semantizzati in un alfabeto combinatorio
non solo descrittivo ma appunto prescrittivo.
Dentro questo progetto SoneTsenZ c'è una musica leggera,
dove la leggerezza non è un limite (operativo) in cui inscrivere (e scrivere) un testo,
ma il suo binario (strategico) d'accesso alla permeabile natura del senso comune. Dove il tempo
diventa un battito immemorabile lastricato di scarti (bio)ritmici. Dove le parole suonano
e si perdono e in questo perdersi si mostrano per quello che sono e che sanno.
La forma canzone, per quanto destrutturata, al pari di ogni forma le contiene e veicola
ma è il battito di chi ascolta così riformulato che dovrebbe rivelarle. [A.E.]
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Enrico Rossetti - Drums, Loop, Electronics
Marcello Ravesi - Guitar
Cristiano Urbani - Guitars, Cuttings
Mauro Di Donato - Bass
Paolo Lucini - Moog, Rhodes, Theremin, Pianos
Alessandro Errico - Vocals, Piano and Guitars
i giocattoli di clara says:
grazie mille per l'add!!! un abbraccio e a presto :) igdc
posted Nov 13